Andropausa

andropausa, anamnesi generale, mappa cromosomica
biopsia testicolare, dosaggi ematochimichi, infertilità
L' Andropausa è la riduzione dei livelli ematici di testosterone ( il principale ormone sessuale maschile ) che comporta sintomi fisici, psichici e sessuali.

I sintomi fisici sono rappresentati da: stanchezza, difficoltà a riprendersi da eventi stressanti ( es. malattie intercorrenti ), sudorazione e, a volte, vampate di caldo e più raramente dolori ossei .

I sintomi psichici sono: difficoltà di concentrazione, calo della memoria, sbalzi di umore e a volte irascibilità .

I sintomi sessuali, spesso, sono i primi ad insorgere e frequentemente sono lo stimolo che spinge il paziente alla visita. Tra questi consideriamo: il calo del desiderio, la difficoltà d'erezione, la difficoltà a raggiungere l’orgasmo e, a volte, la riduzione della sensazione orgasmica.

Quando compare

L’andropausa generalmente compare intorno ai cinquant'anni ma in alcuni casi specifici può essere riscontrata già anche a trenta/quaranta anni.

Queste condizioni specifiche includono ipogonadismi congeniti, danneggiamento dei testicoli ( ipogonadismi acquisiti ) e casi di malattie sistemiche come l'insufficienza renale o più raramente il diabete mellito.

In corso di carenza di testosterone può insorgere osteoporosi del femore o lombare con necessità di terapia specifica.

Come intervenire

Dopo aver effettuato una visita specialistica, vengono prescritti alcuni accertamenti strumentali che comprendono l'Eco Color Doppler all'apparato genitale, dosaggi ormonali per valutare il livello di ormoni e sostanze che regolano la sessualità e l'erezione del pene e la MOC ( mineralometria ossea computerizzata / densitometria ) che valuta, mediante una radiografia specifica, la densità ossea nel collo del femore e nelle vertebre lombari e pone diagnosi di osteopenia od osteoporosi.

Gli accertamenti strumentali e la visita sono frequentemente sufficienti ad indirizzare diagnosi e conseguente terapia dell'andropausa e solo in casi particolari è necessario prescrivere ulteriori accertamenti.

prostatite

La Prostatite è una condizione molto frequente e circa la metà della popolazione maschile ha riscontrato almeno un episodio di prostatite nella propria vita, con potenziale interferenza sulla sessualità e/o sulla fertilità.

La prostata è una ghiandola posizionata inferiormente alla vescica urinaria quasi alla radice del pene e produce quasi la metà del volume dell’ eiaculato fornendo la porzione liquida dello sperma che risulta costituito da porzione cellulata e dal secreto ghiandolare delle ghiandole annesse all’apparato genitale.

 

La prostata svolge una funzione di barriera per il passaggio dei germi nell’apparato genitale e questa funzione di filtro comporta la possibilità di essere interessata da infezioni acute, caratterizzate da febbre, dolori perineali e bruciore ad urinare e croniche, che possono derivare da una forma acuta non completamente risolta o che possono insorgere in maniera subdola e si caratterizzano per saltuari dolori perineali, eiaculazione a volte dolorosa e rallentamento del flusso urinario .

IPB ( Ipertrofia prostatica benigna )

patologie prostatiche

L' ipertrofia prostatica benigna consiste nell’aumento di volume della prostata che insorge generalmente intorno ai cinquanta anni provocando in maniera variabile sintomi urinari e a volte sessuali.

La prostata, in caso di IPB, può ostacolare il flusso urinario, favorire il ristagno di urina in vescica ed infezioni urinarie ( cistiti ).

In caso di ingrossamento ( ipertrofia ) determina un ostacolo al flusso urinario che risulta meno valido fino a provocare ristagno di urina in vescica che permane anche dopo aver urinato ( residuo post minzionale ) provocando lo sgocciolamento post minzionale e favorendo, in alcuni casi, la comparsa di cistiti recidivanti.

Il paziente con IPB lamenta poca pressione quando urina, con getto debole e con necessità di ripetute minzioni per svuotare la vescica; l'ipertrofia prostatica può anche manifestarsi indirettamente con sintomi sessuali come, ad esempio, la riduzione dell’eiaculato richiedendo il trattamento dell'affezione prostatica per risolvere all’origine la problematica che ha spinto il paziente alla visita.

Accertamenti, dosaggi ed esami

Accertamenti andrologici

Il paziente deve sottoporsi ad una visita specialsitica e a successivi accertamenti andrologici clinici e strumentali.

I Dosaggi Ematochimichi servono a valutare i livelli del PSA ed i livelli degli ormoni e delle sostanze che regolano la sessualità e l’erezione del pene, evidenziando eventuali squilibri degli ormoni tiroidei e facilitano la diagnosi.

Il paziente deve eseguire alcuni esami colturali come la spermocoltura, l'urinocoltura ed il tampone uretrale.

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